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domenica 26 novembre 2023

Una data storica?

 (lettera al Corriere del 23 novembre 2023)

La giornata di ieri, 22 novembre 2023, ha registrato l'adozione, da parte del Parlamento Europeo, del progetto di riforma dei Trattati per trasformare finalmente l'Europa in senso federale. Un progetto che nasce dalla "Conferenza sul futuro dell'Europa" promossa nel 2019 dal presidente francese Macron, articolata in numerose iniziative, assemblee, incontri e dibattiti in tutto il continente e sfociata nel documento che coincide di fatto con quello approvato ieri dal PE. 
Mai come in questi giorni si deplora la mancanza di una vera unione politica dell'Europa, che verrebbe finalmente alla luce grazie a questa riforma.
Insomma: un evento di portata storica, mi aspettavo di vederlo in prima pagina. Ma non ho trovato nemmeno un trafiletto nelle pagine interne.
Il progetto di unificazione politica dell'Europa è cruciale e ha molti nemici. Occorrerà una strenua battaglia per fare accettare la riforma ai governi nazionali, arroccati nella difesa dell'illusoria sovranità dei loro anacronistici staterelli. Mi duole dover constatare che il Corriere, che nel 1919 ospitava le lettere di Luigi Einaudi da cui nacque l'idea dell'Europa unita, non intende oggi partecipare a questa battaglia.

Cordiali saluti.
Vermondo Brugnatelli

PS) Luigi XVI, alla data del 14 luglio 1789 annotò sul proprio diario: "rien".

lunedì 3 settembre 2018

La linea di divisione tra progresso e reazione

L’articolo del 30 agosto di Federico Fubini sul Corriere della Sera ("Strasburgo e il voto 2019"), pur con le migliori intenzioni europeiste, mostra una scarsa conoscenza del pensiero di Altiero Spinelli, più volte citato per asserire che “non sarà forse la politica che sognava Altiero Spinelli quando concepì l’idea di un parlamento europeo eletto dal popolo. Non si vede all’orizzonte un fronte europeista e conservatore opposto a un altro fronte, europeista ma progressista”, ribadendo con decisione che “non è la politica che sognava Spinelli, no”.
Orbene, si dà invece il caso che proprio lo scenario odierno, ben sintetizzato da Fubini, sia precisamente quello che Spinelli già nel confino di Ventotene vedeva con chiarezza.